—Dove?—chiese Damiano.

—A questa distanza.... così.—

E fattolo alzare, lo mise a posto lei, due spanne più in là dal suo braccio.

—Troppo lontano!—mormorò egli, con voce piagnolosa.

—Oh, basta così! Sei vicino anche troppo.—

Così dicendo, la bella Abarima sorrideva ancora. Anzi, diciamo più veramente, sorrideva senz'altro.

Donna che ride è di buon umore, ha detto il savio. E con una donna di buon umore si può fare a fidanza. Damiano prese animo ad entrarle in discorso dei suoi disegni nuziali.

—Oggi dunque,—diss'egli,—parlerò a Tolteomec.

—Di che cosa?

—Del nostro matrimonio, mia cara.