—No; non ancora, ti ho detto.
—Ma perchè?—diss'egli,—Perchè questi ritardi? Ed è male, sai? Vedi tu e giudica se non devo aver fretta, anche dopo la ragione principale dell'amor mio per te, Abarima taorib. Fra pochi giorni la nostra fortezza è finita, e il capo degli uomini bianchi fa stender le ali alla sua grande piroga per ritornarsene.... in Azatlan. Prima che l'almirante se ne vada, io vorrei potergli dare una buona novella. Gli farei tanto piacere, a dirgli che sono il tuo sposo.—
Abarima volse la faccia sulla spalla, a guardare il suo interlocutore.
—E perchè tutto questo piacere?—domandò.
—Perchè egli mi ama, e la mia felicità deve esser la sua. Aggiungi che egli dovrebbe assistere alle nostre nozze.
—Come te le fai vicine!—esclamò la fanciulla, con un risolino asciutto e sarcastico.
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—Ma....—disse Damiano.—Se tuo padre è contento.... mi pare....
—Ed anche se fosse contento mio padre, credi tu che le nozze, da noi, si facciano così presto? Prima di tutto, bisognerebbe aspettare la luna piena: poi la risposta del grande Spirito; poi....
—Oh diavolo?—esclamò Damiano, interrompendo la filastrocca.—C'è ancora più difficoltà qui che in Europa, per metter la corda al collo di un galantuomo!