—Chi sa?—rispose Abarima.—E Catarina, che cosa disse a Tolomeo?
—Due sole parole: «povero giovane!» Ma se tu avessi sentito con che accento!
—Tu c'eri?
—Si capisce. Io ero un po' da per tutto. E come io capii il senso di quella esclamazione, così l'amico fu pronto a capirlo. Si chiuse la sua rabbia nel cuore, e andato da Cosma gli parlò in questa guisa: «Senti, Cosma, tu mi hai tradito. La tua è un'azione da coltello. Tu sei più avanti nelle grazie della Bescapè di quello che io potessi immaginarmi. Ella mi ha tutto confessato. Tu la segui quando io non sono con te, ed ella ti guarda con benevolenza. Perchè non dirmi tutto? Mi avresti risparmiata la figura.... dell'uomo che fa ridere.»
—Ah, ah!—gridò Abarima, ridendo la parte sua.
—Capisco,—riprese Damiano,—che è lo stesso anche in Haiti, e che le donne, sotto ogni cielo, ridono saporitamente.... dei poveri Tolomei. Ma non importa. Ritorniamo a Cosma. Egli non rideva; egli ricavava maggior profitto dal piangere. «Perdonami, [pg!265] Tolomeo!» diss'egli all'amico. «Io non so nulla di quello che tu mi racconti. Che confessioni può averti fatte madonna Catarina? L'amo, ecco tutto. Se n'è ella avveduta? È possibile. Io credo che tutti abbiano dovuto avvedersene, come te n'eri avveduto anche tu.»—«Bella forza!» scappò detto all'amico.
—E poi?—disse Abarima.
—E poi, avvenne tutto ciò che avviene in simili casi. Tolomeo amava anch'egli davvero. Ma non si può stare per forza nel cuore di una donna, ne convieni? Tolomeo non ci stette; e disse a Cosma: «fai la tua strada, e crepi l'avarizia! se quella donna ti ama, sia tua.»
—E Cosma la sposò?
—Ecco....—disse Damiano.—C'era una piccola difficoltà. Madonna Catarina non era libera. C'era di mezzo.... un Bescapè.