—Non hai coraggio; lo farò io;—disse Abarima.
—Tu? e come?
—Verrà nella casa di Tolteomec, ci dormirà, ed [pg!270] io strapperò il sortilegio. Io guarirò Cosma, povero Cosma! ed io allora sarò amata da Cosma.
—Ah briccona!—esclamò Damiano.—Ma guardate che Tolomeo sono stato io! Valeva proprio la pena di tradire il segreto dell'amico, per giungere a questo bel resultato!—
Dopo questi ed altri ragionamenti interiori, Damiano si volse ad Abarima, dicendole:
—Ed io, Abarima taorib! ed io che ti amo?
—Tu....—rispose la capricciosa selvaggia,—vai a quel paese.—
Damiano ammirò la prontezza d'ingegno di quella figlia d'Haiti, che imparava così presto le usanze della civile Europa. E dopo avere ammirato, voleva andarsene di là, per ismaltire la sua rabbia. Immaginate quanta ne avesse in corpo, mista alla vergogna della sconfitta patita. Gli era parso di avere così buone armi, per mettersi in guerra, e quelle armi gli si erano spuntate nel primo assalto; peggio ancora, egli se l'era sentite crocchiare nel pugno. Ma a proposito d'armi, non è la gelosia un'arma a due tagli? Andate a dire ad una donna: «il tal di tale non può amar voi, perchè egli è innamorato di un'altra» e sentirete che cosa ella sarà capace di rispondervi. «Ah si! di un'altra? Volete vedere che cosa ne faccio io, di quell'altra?» Il frutto proibito non sarà che una mela; la butteremo via, magari dopo averla manimessa; fors'anche la passeremo al vicino; ma per intanto, e perchè si tratta d'un frutto proibito, un morso glielo vogliamo dare ad ogni costo. E così faceva Abarima, dando a modo suo, e senza pure saperlo, una prova della unità di origine delle stirpi umane.
Ma lasciamo queste sottigliezze. Damiano era sul punto di andarsene; Abarima lo trattenne, e non già, voglio sperare, per prendersi giuoco dei tormenti [pg!271] di lui. Queste raffinatezze di crudeltà non dovevano essere in lei. Unità di origine, sta bene, fin che si vuole; ma la civiltà è di molti gradi, e quella figliuola di Haiti doveva essere ai primi scalini.
—Raccontami ancora;—diss'ella.—Come si è deciso Cosma ad andare così lontano da questa Catarina sciocca?