—Che cosa?

—Appunto per questo, se non vi paresse offesa un cambiamento di opinione da parte mia....

—Non istate a mendicar le parole, messer Damiano;—interruppe Cristoforo Colombo, ridendo.—Voi non volete più rimanere alla Spagnuola?

—No, non ho detto, non intendevo dir questo;—rispose Damiano.—Alludevo al posto che la vostra bontà mi vorrebbe affidare. Esso è troppo alto per me; io non mi sento da tanto.

—Modestia!—esclamò l'almirante.

—Eh, signore, così fosse! che avrei merito di una bella virtù. Ma ho fatto il mio esame di coscienza, e mi son ritrovato dappoco; ho riconosciute le mie forze.... quid valeant humeri quid ferre recusent....

—Messer Damiano, la vostra non è più modestia; è canzonatura del prossimo;—rispose l'almirante.—Un uomo che parla latino, e mi cita Orazio, pretenderà dunque di essere gabellato per semplice marinaio e per semplice soldato?

—Come tale son pur venuto;—replicò Damiano, schermendosi.—Soffrite che tale io rimanga.

—Ma che strano pensiero è il vostro? E come v'è saltato in mente? Spero bene che vorrete dirmelo. Per intanto, saltiamo a terra, mio caro.—

Così dicendo, poichè il palischermo era giunto alla riva, l'almirante balzò sulla rena colla grazia agile e pronta del marinaio. E Damiano lo seguì, per ripigliare il suo discorso.