—Sì, per bacco baccone! Credi che io non ci veda, dentro di me? Ho studiato filosofia, e l'uomo interiore l'ho tutto qua, sulla palma della mano.
—Ebbene,—disse Cosma,—studia l'uomo interiore, e lascia che io e Sancio Ruiz, se vuole essermi cortese del suo aiuto, portiamo sulle braccia l'uomo esteriore.
—Dite bene, amico;—rispose Sancio Ruiz.—Levando [pg!300] di peso questo caro Damiano, andremo più svelti. Siamo rimasti gli ultimi, e troppo indietro di tutta la brigata. Ci siete? Una.... due....
—E tre!—disse Damiano, sentendosi balzato in aria.—In seggiolina d'oro, perbacco! Non sono il re di Haiti, ma poco ci manca. A buon conto, il cacìco Guacanagari non ha due gentiluomini come voi a portarlo sulle braccia. Vi prego, amici, lasciate che io vi abbracci. Non è solamente per ringraziarvi, ma ancora per sostenermi un po' meglio. Mi sento sballottare.... mi sento sciabottare, come un fiasco mezzo vuoto.
—Strana illusione!—esclamò Sancio Ruiz.—Voi siete pieno fino all'orlo.
—E non mi fate spandere, allora.—
Furono, per quel giorno, le ultime parole di Damiano. Quell'andatura dei portatori e quel dondolio regolare gli conciliavano il sonno. Balbettò ancora poche sillabe sconnesse, reclinò la testa sulla spalla di Cosma, e si addormentò di un sonno profondo, che non dovevano romperlo neanche le cannonate con cui mezz'ora dopo la Nina salutava la partenza di Guacanagari dalla spiaggia.
Il cacìco aveva accompagnato fin là il suo amico Cristoforo Colombo. La scena del commiato fu tenera e commovente per tutti. Cosma e Sancio Ruiz avevano approfittato dell'affollarsi che facevano gli astanti intorno all'almirante e al cacìco di Haiti, per portare Damiano in uno dei palischermi che stavano aspettando alla riva. Come lo ebbero coricato là dentro, misero mano ai remi e presero il largo. Giunti sotto la caravella, issarono il dormente a bordo, come avrebbero issata una botte d'acqua. Cinque minuti dopo, mentre l'almirante e il grosso della sua gente erano ancora a terra, Damiano era steso nel suo rancio, e dormiva il sonno del giusto.
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