—Il signor almirante ha dunque ritardata la partenza?

—Sembra;—disse Cosma;—forse per dare a molti dei nostri compagni un riposo di cui il banchetto di Guacanagari faceva sentire il bisogno.

—Ho capito;—rispose Damiano, sorridendo;—tutti cotti come monne?...

—E come te, dolce amico.

—Non me ne parlare! devo essere stato assai brutto.

—Bello non eri di certo; ma consolati, ne ho veduti dei più brutti.

—Tu metti un balsamo pietoso sulla mia ferita,—disse Damiano.—Te ne ringrazio dal profondo dell'anima. Ora, dovremo separarci, non è vero?

—Matto!—mormorò Cosma.

—Perchè?—rispose Damiano.—Non devi tu restare in Haiti?

—Matto!—replicò l'amico, con accento tra canzonatorio e compassionevole.