—Mio caro,—disse Cosma, arrossendo come una fanciulla,—che cosa ti posso dir io? Contro ogni merito mio, contro ogni ragione, le sarò sembrato.... taorib. Ma una cosa è certa, e tu la puoi credere: che io non le ho detto una parola.—
In quel punto capitò sull'uscio del gavone di prora Bartolomeo Roldan, terzo pilota della Nina.
—Cosma e Damiano!—diss'egli.
—Siamo qua;—rispose Cosma.—Che cosa comandate?
—Il signor almirante vi domanda.
—Tutti e due?—disse Cosma.
—Tutti e due, subito, a poppa;—rispose il pilota.
Ciò detto, si allontanò, e per lasciarli passare, ed anche per andarsene alle sue faccende.
—Che cosa vorrà il signor almirante da noi due?—disse Damiano.—Se non chiamasse che me, capirei; vorrebb'essere una ramanzina, per quella cotta di ieri. Ma tutti e due!...
—Per saperlo,—disse Cosma,—sarà meglio che andiamo.