—No, essi vengono liberamente, come ti ho detto. Vedranno il re e la regina di Spagna, della terra ricca e felice donde noi siamo partiti; vedranno le nostre città, siederanno alla nostra tavola come fratelli, adoreranno il nostro Iddio nella sua casa d'oro, e poi, nobilmente vestiti, ritorneranno con noi a queste isole.

—Dici tu il vero, mio signore?

—Io non ho mai detto menzogna. Per il mio Dio ti giuro che i nostri amici delle isole ritorneranno alle loro case.

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—Ti credo;—disse Tolteomec.—Tu sei un padre per noi, e l'amore di un padre brilla nei tuoi occhi del color del cielo. Sii buono coi tuoi figli delle isole, che confidano in te.—

Abarima si avvinghiò al collo del vecchio e coperse il suo volto di baci.

—Rimani mio ospite;—disse l'almirante.—Certo è Dio che lo vuole, perchè la sua fede sia radicata più presto per il tuo nobile esempio in questa terra da noi dischiusa al suo culto.—

Ciò detto, e più per sè che per il suo nuovo ospite, che non era in grado d'intenderlo, Cristoforo Colombo uscì dal gavone di prora.

—Messeri,—diss'egli a Cosma e a Damiano, che lo avevano seguito in coperta,—perdonate se ho avuto l'aria di dubitare della vostra lealtà. Ma anche voi converrete, io spero, che uno di voi è cagione di questo aumento di passeggieri a bordo.

—Cagione involontaria;—soggiunse Damiano.