—Suvvia, buoni amici, non diciamo sciocchezze!—mormorò l'almirante.—Guardiamo attentamente queste creature strane che ci mostra l'Oceano, perchè tutte le maraviglie del mondo debbono essere osservate, quando l'occasione se ne offre. Ma non ci mettiamo in testa delle ubbìe, delle vane paure; perchè il buon tempo e il cattivo, la fortuna e la sventura, non dipendono da esseri secondarii, bensì solamente dal creatore ed arbitro di tutto ciò che esiste; in una parola, da Dio. Vediamo piuttosto, poichè queste Sirene non si allontanano da noi, di prenderne una. Pronti ad armare il palischermo, ragazzi!

—Ah perbacco, questo mi piace!—disse Damiano.—Ci vado ancor io.—

Cosma, che gli era venuto vicino, lo afferrò per un braccio.

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—Per caso,—gli bisbigliò all'orecchio,—vorresti sposare una Sirena?

—Ah sì, è vero!—rispose Damiano, ridendo.—Son tanto infiammabile, io! Non andrò; sei contento? Tanto più presto mi persuado di non andare,—soggiunse egli tosto,—che la Sirena potrebbe piantare il bruno, per rivolgersi al biondo. E tu non la vorresti sposare; e bisognerebbe rimandarla nel suo elemento. Ah, perbacco, un'idea!...

—Che cosa?

—Niente, niente, un'idea pazza; non badare;—disse Damiano.

Frattanto, le tre Sirene seguitavano a folleggiare davanti alla caravella, di tanto in tanto balzando a mezzo il petto fuori dell'acqua, e ammiccando alla marinaresca, come allegre ragazze d'un porto di mare. Ma appena videro il palischermo lanciato in acqua, parve capissero il tiro, perchè subito si allontanarono; poi si tuffarono intieramente nell'acqua, nè più ricomparvero che assai lungi di là, per tuffarsi da capo e sparire.

Il palischermo fu issato nuovamente a bordo; gli spettatori ritornarono alle loro faccende quotidiane, non senza intrattenersi in racconti e congetture su quegli esseri strani che avevano dato due ore di svago alla marinaresca della Nina. Lo spettacolo, in verità, era stato grazioso. Peccato che quel palischermo lanciato in acqua avesse interrotto il divertimento! Se non era il timore di vedersi pescate, chi sa? forse le tre Sirene si sarebbero avvicinate ancora di più, e magari avrebbero cantato, come quelle di cui raccontava Damiano.