—E per far piacere a Cosma e a Damiano.... Ho [pg!338] capito;—disse l'almirante, ridendo.—Mi ritrovate per l'appunto in via di rimandare alle case loro i sei naturali di Martino Alonzo Pinzon.
—Dove vanno sei, possono andar otto;—soggiunse Damiano.
—E magari tutti;—conchiuse l'almirante.—Voi aggiustate ogni cosa a comodo vostro, messer Damiano carissimo. Se non foste Genovese, meritereste di esserlo.—
Mentre così parlava il signor almirante, giungevano a bordo della Nina i sei naturali del Rio di Grazia. Cristoforo Colombo li richiese, per mezzo dell'interpetre, se volessero andare in Azatlan. Essi stettero muti, non sapendo se dal rispondere dovessero aver danno o profitto. Ma quando seppero da Cusqueia che erano liberi di andare o di restare, si sciolse loro la loquela; e tutti, uomini e donne, gridarono di voler scendere a terra.
—Cusqueia,—disse l'almirante all'interpetre,—fate sapere a questi naturali che io concedo loro libertà di ritornarsene al loro villaggio, ma ad un patto: che essi vogliano scortare e mandar sicuri di ogni rischio, fino al bohio di Guacanagari, il vecchio Tolteomec e la sua figliuola. Sono anch'essi Haitiani, e debbono trovare assistenza presso i loro fratelli.—
I sei prigionieri di Martino Alonzo Pinzon udirono da Cusqueia i patti che poneva il capo degli uomini bianchi alla loro liberazione. E lieti promisero che avrebbero fatto ogni cosa secondo il desiderio dell'almirante. Uno di essi, per dar più forza alla promessa, si levò una collana di nicchi marini dal collo, e la consegnò all'almirante.
Quella era la cintura di Vampun. Che cosa intendessero per Vampun i naturali di Haiti non è chiaro. Forse era il nome d'un loro Dio? Forse significava [pg!339] amicizia? Certo, era un pegno d'alleanza, quella cintura, e dinotava amicizia per la vita e per la morte.
Tolteomec e la sua bella figliuola furono calati nel palischermo. Abarima, prima di scendere, volse in giro i grandi occhi d'indaco, bagnati di lagrime.
—Addio, cara!—le disse Damiano.—Tu cerchi qualcheduno. Ma che vuoi? I biondi hanno paura del sole.—
Tolteomec baciò la mano a Cristoforo Colombo, come aveva veduto fare per atto d'ossequio da alcuni marinai.