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—Damiana!—gli disse, guardandolo con aria compunta.

—Damiana!—ripetè egli, sardonico.—Cambiami ancora il sesso, satirica donna, che me lo son meritato.

—Damiana.... taorib!—ripigliò Samana con voce carezzevole.

—Troppo tardi, fanciulla!—rispose egli inflessibile.—Ma se taorib vuol dire imbecille, tu hai sicuramente ragione.—

Così dicendo, Damiano levò il braccio, come se volesse darle la sua benedizione, o mandarla a farsi benedire altrove; e proseguì la sua strada.

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[Capitolo VII.]

Si cerca Babeque, si smarrisce la Pinta, e si ritrova Haiti.

L'almirante aveva spesi utilmente quei giorni di aspettazione, facendo tirare a terra e spalmare la Santa Maria, che incominciava a sentire il bisogno di essere racconciata. L'opera dei calafati era a mala pena finita, e la caravella in pronto per navigare, quando ritornarono i messaggeri alla costa, e riferirono al comandante supremo tutto ciò che avevano veduto nel loro viaggio entro terra. Era quel giorno il 5 novembre. E perchè la freschezza delle notti faceva preveder vicino l'inverno, l'almirante deliberò di non avanzarsi troppo verso settentrione, e di non fermarsi più a lungo in così povere contrade.