In quel mentre, una famiglia numerosa si affollava all'ingresso. E più innanzi di tutti veniva una donna, vestita del suo guarnello bianco e di un piccolo drappo girato ad armacollo dal fianco alle spalle.

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—Che sia questa, Minerva?—pensò Damiano.—O non piuttosto la Giunone di questo Giove sbarbato?—

Era infatti Giunone, la moglie del padrone di casa, la madre di famiglia, che stese la mano per toccar l'ospite sulla fronte, secondo il rito del paese, e gli diede il benvenuto con una frase ch'egli non doveva capire.

Damiano rispose con un inchino. Ma subito gli venne un'idea luminosa.

—Qui,—disse tra sè,—onorano l'ospite a modo loro; l'ospite deve onorare a modo suo i padroni.... e le padrone di casa.—

E fermatosi di botto sull'uscio, si volse al vecchio, lo guardò e gli stese la mano, per dargli una stretta famosa. Poi, voltosi alla moglie dell'ospite, prese la mano di lei, e s'inchinò, come per imprimervi un bacio. Fece l'atto, s'intende, ma non andò fino a toccar con le labbra. Non tutte le mani si baciano; e una bella cerimonia, uguale per tutte, vi consente di aggiustarla come vi pare.

L'uomo era rimasto lì, in atto di osservare, studiando; si era lasciata prender la mano, e stringere a quel modo che ho detto; e subito aveva fatto un cenno del capo e data un'occhiata ai suoi, che pareva volesse dire: capite? questa è l'usanza degli uomini bianchi. La donna, a sua volta, aveva lasciato fare, notata la diversità dell'atto, e sorriso al marito, come per dirgli: i figli del cielo fanno così, per dimostrare l'amicizia e il rispetto. E tutti e due, guardandosi ancora, e ammiccando, parevano accordarsi a conchiudere che il loro ospite faceva le cerimonie secondo l'uso della sua terra; che queste cerimonie si facevano sull'uscio, come da loro; che erano di due forme, per gli uomini e per le donne, e volevano dire su per giù: sono [pg!152] l'amico del padrone, sono il servo della padrona di casa.

Da uomo savio ed accorto, il nostro Damiano non prese altre mani, nè per stringere, nè per baciare. Ce n'erano troppe, del resto, e di belle e di brutte, di delicate e di ruvide. Ad un certo punto, guardandosi intorno.... altro che mani, buon Dio! Tra vecchie e giovani, stavano a contemplarlo due dozzine di femmine.

E si capiva che la più parte fossero ancelle della padrona, o del padrone di casa. Ma cinque o sei, che erano in prima fila, più giovani, e meglio adornate, si capiva ancora che fossero figliuole dei padroni di casa, o spose dei loro figliuoli.