—Ho messo il carro avanti ai buoi;—disse Damiano tra sè....—Studiamone un'altra.—

Allora, indicando con la mano fuori della capanna, disse alla sua vicina:

—Guacanagari!—

Ella capì; e non era difficile che capisse alla prima, poichè egli proferiva il nome del cacìco della tribù. E rispose, accennando del capo:

—Guacanagari.—

Damiano, allora, accostandosi la mano alla guancia e facendola scorrere in atto di carezza fin sotto al mento, ripigliò:

Cacique Guacanagari.... taorib?

La bella selvaggia si mise a ridere, e gli rispose:

Nala u nala.

—Dovrebb'essere: così così!—pensò Damiano.—Già, non avevo neanche bisogno di domandarglielo; perchè io l'ho veduto, il cacìco, e non m'è parso niente di prelibato.—