— Ah, se tu mi manchi, sono un uomo spacciato.
— Come? Stiamo a vedere che ci sono io solo in tutta Roma per comperare i tuoi orti!
— Sicuro, non ci sei che tu: o, per dire più veramente, io non vedo che te. —
Caio Sempronio stentava a capire.
— Ragioniamo un pochino; — diss'egli.
— Ragioniamo quanto vuoi.
— Se tu non paghi i cinquantamila danari, che cosa ne avviene?
— Che Furio Spongia mi cita davanti al pretore urbano, che il pretore mi condanna, e che i miei beni sono messi all'asta, trenta giorni dopo la sentenza.
— I tuoi beni! Saranno gli orti alle Esquilie, non è vero? Perchè non hai più altro al sole.
— Tu l'hai detto; non ho più altro.