—Dimmi tu come si fa a credere,—rispose Gisella.
—Pensando.... pensando molto;—diss’egli.
—Se bastasse il pensare!—esclamò la bella creatura, sospirando.—Ho pensato già tanto, io! Vorrei pure averla, una fede. Perchè questa vita è assai dura, e da qualche tempo incomincia a diventarmi intollerabile.
—Da qualche tempo!—ripetè Maurizio, con accento di tristezza.—Dunque.... per me?
—Ebbene, sì, per te. Pensi tu che non sia doloroso non potermi rifugiar sempre in te? Soffro, amico mio, paragonando questi brevi momenti alle lunghe ore del mio martirio quotidiano. Ah, sono ben lunghe, e il compenso di questo martirio bisognerebbe pure ottenerlo di là. Averne la speranza e la fede, che fortuna! Ma non posso; credo che mi manchi la.... come si dice?
—Non lo dire, e non lo far dire da me;—rispose Maurizio, vedendo che Gisella si era recato l’indice alla fronte.—Coloro che vogliono collocare le facoltà dell’anima in altrettanti punti più o meno rilevati della testa, saranno poi tirati a conchiudere che la loro testa è imperfetta, se le manchi il ricettacolo dell’ideale. Pensa, senti e credi; vedrai allora che, credendo in qualche cosa, non si è, a peggio andare, niente più sciocchi di loro.
—Voi ne parlate molto facilmente, Maurizio; ma non può creder chi vuole, solamente pensando e sentendo. Voi ci avevate.... non dirò già quella brutta cosa che vi dispiace tanto, ma almeno la strada fatta, l’indirizzo della vostra prima infanzia. Non è così? Hai dette le tue orazioni da bambino, ed io non le ho dette; te ne sei ricordato da giovane, ed io non ho avuto niente da ricordare; poi, più tardi, sul mare, in mezzo ai pericoli della tempesta....
—No, no,—interruppe Maurizio,—queste belle labbra non dicano di queste brutte cose, che non sono vere, che non sono state tali, almeno per me. Non fu il pericolo, quello che mi ha richiamato alla fede: non fu l’abitudine, quella che me l’ha instillata nell’anima.
—Allora, volete voi dirmi come andò?
—Sarebbe un troppo lungo discorso;—rispose Maurizio.—E voi, ora, mia dolce creatura, ritornerete a casa.... per farmi piacere. Vedi?—soggiunse stringendola fra le sue braccia,—ti mando via. Ma tu sai bene che ti terrei tanto volentieri?