—Ecco dunque;—continuò la signora,—questa rivoluzionaria è mia amica. Rivoluzionaria! Anche il vocabolo è improprio, imperocchè essa non è che la moglie di un ottimo cittadino, il quale è condannato nel capo e vive lontano dal suo paese, amandolo da lungi e facendo voti perchè si muti quest'ordine di cose, che nessun italiano di core….
—Dovrebbe tollerare!—conchiuse Roberto Fenoglio.
—Ah, son lieta di parlare con un uomo!—disse la signora, stendendo la mano a Roberto, che l'afferrò prontamente e vi stampò un rispettoso bacio, se pure è vero che i baci siano una testimonianza di rispetto.
Ella ritrasse dolcemente la sua mano e proseguì:
—La mia buona Erminia (così ella si chiama) non è qui venuta per cospirare, sibbene per vedere un suo figliuoletto che ha lasciato a Genova in casa de' suoi congiunti, e che da qualche settimana era infermo. La poverina, giunta ieri, mi ha fatto pregare stanotte di recarmi da lei, e voi potete argomentar di leggieri che io non mettessi indugio a contentarla. Il mio servitore mi accompagna fino alla porta, e lo rimando a casa per maggior precauzione. Ora ecco che, mentre io salgo le scale, odo rumor di passi…. intimorita, mi ritraggo; essi mi hanno sentita, e giù per le scale verso di me! Allora io non so più quel che mi faccia, esco fuori, e senza pure voltarmi indietro, vengo a rifugiar nel portico di questo palazzo, sperando che non mi abbiano veduta ad entrarvi. Ero in errore; mi seguono; io salgo pian piano fin qui…. trovo un uscio aperto, e voi sapete il rimanente, voi che mi avete presa a proteggere, senza pur sapere chi io mi fossi. E di ciò permettete che vi ringrazi, o signore, poichè, sebbene per me non avessi nulla a temere, la mia dignità di donna era tuttavia a repentaglio, nel trovarmi sola, di notte, e inseguita a quel modo!… Ah, mio Dio? rabbrividisco al solo pensarvi.
—Avete ragione, signora,—disse Roberto, com'ella ebbe finito il suo discorso,—avete ragione. Una donna sola, di notte, e così bella, come voi…. Ma perchè siete voi così bella?—
E uscendo in questa esclamazione, improvvisa, Roberto Fenoglio mandò un lungo sospiro.
—Che cosa avete?—domandò ella a sua volta.
—A-ing-fo-hi!—rispose egli sospirando da capo.
—E che cosa vuol dire quest'altra frase?