—Or dunque, signor Fenoglio, voi sarete il mio cavaliere, per accompagnarmi a casa. Non è egli vero?
—Come vorrete, o signora, come vorrete. Vado subito a levarmi di dosso queste ridicole insegne di mandarino cinese e sono ai vostri comandi. Ma innanzi di partire udite ancora una parola, e sarà l'ultima, ve lo giuro!
—Con che aria mi dite voi questo!—rispose la signora.—Siate più gaio, ve ne prego; amo meglio udirvi a scherzare, come poco fa, che parlar malinconico e guardarmi accigliato, come ora.
—Perdonatemi,—disse Roberto,—ma non posso far forza al mio naturale. Sotto la forma di uno scherzo vi ho detto poco fa tutto quello che il mio cuore sentiva. Vi ho profferto sinceramente e prontamente la mia mano, perchè aveste a scorgere sulle prime la purità de' miei intendimenti. Era quello il primo omaggio che io dovevo rendere ad una donna come voi, al primo momento che sentivo di amarla. Voi mi avete tolto in quella vece per un uomo leggero, per un di quei capi scarichi che s'innamorano al primo uscio; ed ecco, io porto la pena di aver fatto un giusto proposito e di non averne subito dichiarato le lodevoli ragioni….
—Ah signore! E credete voi che io non le abbia pensate, tutte queste cose gentili? Andate, andate a mutar abiti, senza fantasticare più altro, poichè davvero stillandovi in questa guisa il cervello, non siete più giusto, nè con voi, nè con me.
—Vado, signora, vado; ma ditemi ancora… io vi accompagnerò a casa! me ne tornerò senza un conforto nel mio solitario quartierino da scapolo…. E quei due che mi sanno ammogliato… che lo andranno a ridire….
—È vero!—esclamò la sconosciuta, lasciando cadere la sua testolina leggiadra contro la spalliera della poltrona.—Non ci avevo pensato! Mi fate adesso riconoscere quanto io abbia operato sconsideratamente con voi. Oh quanto me ne duole!—
E l'espressione del volto di quella donna fu così melanconica, nel pronunciar ch'ella fece quel suo me ne duole, che Roberto Fenoglio cadde ginocchioni a' suoi piedi, e, prendendola per mano, si fece a dirle con accento concitato:
—Non vi addolorate, per carità! Ho detto una sciocchezza…. Ma dove diamine l'ho pescata io! Piuttosto che vedervi piangere, mi ucciderei. La gente dirà quel che vuole… mi crederà ammogliato; non me ne importa; mi condannerò ad un eterno celibato, e non sarà un grave sacrifizio per me, dopo quello che vi avrò fatto, di non riuscirvi altrimenti molesto. Veduta voi, quale altra donna al mondo amerei?—
La pietà traditora inumidì leggermente le ciglia della sconosciuta.