A Roberto Fenoglio fu per balzar fuori un sospiro di contentezza; ma si rattenne in tempo.
—Lo amerete più tardi;—si provò a dir egli.—Vi piegherete a' suoi voti, alle sue preghiere. Felicino è un bel giovane, ha un ottimo cuore….
—Tutto ciò che vorrete,—rispose la signora Laura,—ma egli non mi piace oggi, e non mi piacerà domani, nè poi.
—Egli sta fresco, allora, il mio povero amico; ma cotesto non potrà giovarmi, non farà crescere d'un punto le mie speranze, dopo la promessa che gli ho fatta….
—Che promessa?
—Faccio male a dirvelo? Mi pare di no, poichè intanto avevate a saperlo!… Di aiutarlo presso la sua divina parente, di persuaderla a concedergli la sua mano.
—Ah! ah! un mirabile spediente! E come lo ha scelto bene tra tutti!—gridò Laura, ridendo a più non posso.
—Signora, e perchè?
—Ma si, lasciatemi ridere per carità! Si vede che il mio cuginetto è molto perspicace.
—Signora, io non so… non so se debba imbronciarmi o ridere con voi.