— Sì...
— Queste rose sono per lei.
— Per me?... E chi le manda?...
Guardò i fiori, corrugò un attimo la fronte poi levò la faccia irraggiata verso di me.
— Tu?...
— Sì...
— Caro caro caro!... Sali... sali con me... ho da dirti tante cose!...
E andammo innanzi; e la signora Zeffira dietro; ma aveva sempre il suo largo e placido sorriso.
Io non so dove siate, ora; nè se la morte vi abbia presa, cara signora discreta della mia giovinezza; ma se pure il paradiso vi tenga, o qualche casa silenziosa della nostra provincialissima Forlì, il mio ringraziamento sempre vi sia rinnovato.
Giacometta mi fece entrare in camera sua; poi volle vedere la mia stanza e mentre io mi avviavo alla porta di uscita, mi chiese: