— Bel tipo questo signor Joe! — disse Giacometta.
— Non voleva esser da meno degli altri — soggiunse Arlecchina. — La sua opera era il suo denaro e può dirsi ne avesse una intiera biblioteca!
— Segno dei tempi!
Ma il signor Joe fu presto dimenticato.
— Con che cosa faremo toilette per scendere a pranzo — domandò Giacometta — se non abbiamo neppure un pettine, nè una spazzola nè un poco di sapone?
— A questo si rimedia presto — rispose Arlecchina. — Voi, signor Franzi, siete pregato di lasciarci sole!
— Vi aspetterò nella mia stanza.
— Sta bene! Ma non commettete imprudenze, perchè, come ho potuto osservare, la porta di comunicazione fra le nostre stanze non è munita di chiave!
Ci separammo.
Vi udii ridere ancora, verlette della mia dolce giornata; poi mi chiamaste dal buco della chiave (foste voi, Arlecchina):