— Andiamo in Pineta!

— A quest'ora?

— E perchè no?

— E dove trovi il meccanico? Poi non mi garba. Io sono molto pigra, dopo cena — disse Arlecchina. — Piuttosto voi, Franzi, non sapete fare di meglio che guardare le stelle? Venite qui... mostratemi la mano... No, quella... l'altra, la sinistra.

Si era lasciata cadere in una poltrona. Giacometta corse a lei e le sedette accanto, sul bracciuolo.

— Ti intendi di chiromanzia?

— Un poco...

— Allora leggi anche la mia sorte...

Arlecchina, com'era del carattere suo che non concedeva alla serietà il solo spazio di un minuto, incominciò a raccontare le più matte cose, tantochè tutto si conchiuse in una risata; poi si levò di scatto e disse:

— Balliamo!