— Sì! sì! — approvò Giacometta battendo le mani.

— Sapete ballare, Franzi?

— Perfettamente.

— Venite, allora!

— Ma la musica?...

— Un'altra idea!... Aspettate!... Ho veduto, salendo, una chitarra. Deve essere dell'albergo. Ora vado a prenderla.

E, senza aspettar altro, uscì dalla stanza correndo.

Rimasti soli, Giacometta mi chiamò a sè con un cenno della mano.

Mi accostai. Le sedetti accanto. Ella allora mi abbracciò abbandonandosi a me come se una grande grande stanchezza la stroncasse.

— Ho tanto freddo, questa sera, Franzi!