Perchè c'era, quella notte, nell'albergo sacro a un nomade poeta, c'era il mio delirio...

E l'ombra di due giovanette in fiore...

Prendetemi, cacciatemi pel mondo, fate di me l'ultima strada calpesta, condannate me solo a tutto il vituperio: ma ch'io mi abbia, al mio tempo, la giusta grazia e il cuore della settima rosa...

Questo, a suo tempo, chè poi non sia troppo tardi!...

O Ravenna Ravenna, quanta pena m'imponesti in quel tuo aprile; mentre i poeti e le imperatrici dormivano nella fonda notte...

e ne' tuoi giardini era tornato il rosignolo a cantare...

perchè i bianchi letti delle vergini non fossero più soli soli per le squallide stanze...

e la morale condiscendesse alla danza inevitabile...

... Per una piccola rosa, nel giardino delle vergini, dietro il cancello serrato...

... e sul sentiero delle fanciulle in fiore!...