Fu allora che intervenni.

Mi abbrancai all'industre carrettiere e, invece di esser due, fummo tre a ruzzolar per le terre.

Ora avviene che la folla, la quale assiste a un litigio, finisca per eccitarsi a sua volta.

La nostra gente non può non parteggiare.

E anche quella volta parteggiò, ma per Michelaccio. Noi eravamo signori!

Luca, mio buon Luca, noi eravamo signori!!...

Tu ed io, con la nostra sacrosanta e decorosissima miseria che non ci ha abbandonato quasi mai! Tu, re del volante; io, suddito della penna!

Dapprima la gente, assistendo al nostro triplice pugilato, si accontentò di urlare; ma poi anche questo le parve poco. E allora prima uno, poi quattro, poi sei energumeni si staccarono dal crocchio ed entrarono in lizza.

Dio Onnipotente, quante ne buscai!...

Molte volte, nel corso delle mie esperienze, partito col nobile còmpito di bastonare, ritornai bastonato; ma quella volta fu un'esagerazione. Non si può ammettere che un poveruomo solo, debba digerirsi una così nutrita scarica! Io non mi sentivo ormai salva nessunissima parte del corpo.