Allora la folla ci lasciò stare; ma non si trattava di una grande generosità.
Ci lasciò stare e tanto Luca quanto io non potemmo rialzarci da terra.
Nello stato semicosciente nel quale mi trovavo ricordo di aver udito una voce che diceva:
— Li hanno ammazzati!
Allora ebbi il dubbio di esser morto addirittura; uno stranissimo dubbio che sdoppiò l'essere mio in modo che mi vedevo disteso in terra e tutto insanguinato e potevo disinteressarmi tranquillamente dei fatti miei mortali.
Poi ci caricarono in non so quale veicolo e ci portarono via fra i fischi e gli ululati della folla.
Signori socialisti, questo fu il trionfo di Michelaccio imperatore.
Forse tale fasto non passerà ai posteri, scolpito nel bronzo dell'avvenire; ma sta di fatto che la folla, non ancora soddisfatta, fischiò ed ululò al passaggio di due cenci sanguinanti.
Signori socialisti, io sono stato il giullare della mia vita ed ora sono un uomo che ride perchè nel mondo v'è troppa tragedia per aggiungervene ancora; ma voi, vi siete resi conto di quello che avete fatto delle moltitudini, all'infuori di ogni giusta riforma e di ogni più lontana conquista?...
Avete pensato agli argini per salvare le faticate messi?...