— Signor Franzi... se non vengono a prendermi... muoio...
Ricordo che risposi:
— Anch'io...
Non rammento quante costole rotte avessimo; ma sono certo che, a sommarle, facevano un bel numero.
Ricordo ancora che dovevo respirare con somma precauzione per evitare un dolore cane che, ad ogni respiro, mi trafiggeva la spalla sinistra.
Poi, nel silenzio che si era ormai stabilito, udimmo un rumore insolito e il rombo di un motore fece levare il capo a Luca.
— Vengono a prenderci... — disse Luca.
Risposi con profonda convinzione:
— Non è vero...
Chi poteva venirci a prendere se eravamo l'ultimo rifiuto della società?