O tutto questo era peccato grande, per voi, Suor Costanza?..
Era peccato grande?
Ma che cos'è Iddio, Suor Costanza mia, ditemi che cos'è Iddio (a me peccatore cane, ditelo) se non vive in tutti gli imponderabili di cui Primavera si veste?
Può darsi che odii ciò che ha creato, l'Iddio nostro? Suor Costanza che fiutavate tabacco, se questo non era, quale spiritello ghignava allora fra i grani della vostra nera corona?
Il vostro Mese di Maria era adunque la notte polare?
E dalla giovinezza vostra, dall'isola bella del vostro vivere nel mondo, non vi arrivava più nemmeno un ricordo ad avvincervi?
Sì, anch'io lo sapevo il Mese di Maria, il mio mese fanciullo!
E Maria era il mio sogno di bimbo che guardava le nuvole, le rondini, i fiori del maggio.
Lo sapevo con le chiese che si aprivano non appena il sole era dietro le torri; e con i grandi altari nel buio fondo in cui le scalate fiammelle dei ceri disegnavano come un organo ardente.
Anche la luce cantava, Suor Costanza, nel mio maggio fanciullo.