— E allora vi siete stancata di me!
— Non è vero!... Vi avevo offerto la mia calda amicizia... Non vi è bastata.
— Non poteva bastarmi!...
— Sta bene. Ora vi prego di non parlarne più. Sono stanca!... Proprio stanca... stanca... stanca!
E più non scambiarono parola.
Quando, un poco dopo, mi presentai a Giacometta in un angolo appartato della grande sala della villa, ed ella mi vide pallido e stravolto, non risposi alle domande amorose che mi rivolse. Mi congedai con una scusa; volli essere solo, non volli veder più faccia umana, tanto incominciava forte la mia disillusione, pur non cedendo l'amor mio, radicato ormai al mio cuore come l'edera salda che si abbarbica alla rovere e tanto la ricopre e la stringe e l'avvolge negli anni, che la fa disseccare.
Ed io volevo saper tutto e vedere fino alla fine per soffrire la mia sofferenza tutta quanta, senza risparmiarmene goccia.
E ciò ti stava bene, Francesco Balduino. Però non imparasti niente perchè in amore non si impara che a innamorarsi di nuovo quando il tempo ha cicatrizzata la prima ferita.