Non senza una grandissima lotta si arriva a segnare il punto del trapasso da un equilibrio a un altro equilibrio, o alla morte. Per quanto forte sia il voler nostro o per quanto l'uomo si vendichi poi definendo sciocca malattia il tempo del suo amore, certe crisi dell'anima e del senso, di tutto l'essere nostro cioè, tanto ci impegnano da esser definitive per il corso di tutta una vita.
Alla fin delle fini noi non siamo al mondo che per l'amore.
Si nasce per passare attraverso questa luce, e questa tempesta e per lasciare ad altri l'identica eredità. Ma da questa luce e da questa tempesta si rivela il segno creatore e il cuor del mistero.
I nostri giorni cantano.
Un'allodola è nell'aria.
Il sole raggiunge il segno della primavera.
Allora al cuore, che ancora è in vita di gaudio, nasce la speranza e la volontà dell'amore.
E qualcuno all'infuori di noi, nel profondo, segna la strada dell'ineluttabile.
Si nasce per giungere a questo traguardo e solamente.