Trovar, fuori dal mondo, la giusta legge in una clemenza infinita; e farsi perdonare per aver pianto e sofferto; e per aver lavorato; e per non aver goduto!

Entrai. La porta cigolò. Le vecchie si rivolsero a guardarmi e mi sorrisero chinando il capo.

Anche Giacometta si rivolse.

Era pallida. I suoi grandi occhi erano tristi. Mi fece cenno di attendere e nascose la faccia fra le palme aperte.

Una diecina di ceri ardevano sul piccolo altare. La chiesa ne era tutta illuminata. I fiori del maggio odoravano per entro i grandi vasi disposti sotto le immagini sacre.

Era una chiesa per una famiglia sola; il sacrario di una sola famiglia. Per questo aveva una non so quale intima semplicità, una mistica purezza che elevava l'anima a Dio.

Nulla poteva distrarre l'attenzione del credente: non fregi, non ori, non ricchezze, non vanità senza senso dinanzi a Dio solo e tremendo; nulla poteva ricondurre l'anima al terreno fasto. La piccola navata era ignuda; scoperte le travi, appena imbiancate le pareti; ma una ineffabile soavità era veramente nel luogo come se maggio vi fosse entrato e vi si raccogliesse per dolcezza, a ricordarsi a Iddio nel nome delle rondini e dei roseti in fiore; nel nome delle innamorate che soffrono, e nel nome di tutta quanta la povera e cieca umanità.

E se pure io non sapevo e non volevo pregare secondo il rito cattolico; s'io non volevo ricorrere alle parole gettate alle moltitudini che le ripetevan da secoli e secoli senza conoscerne il senso, era in me una più schietta preghiera, una mia comunione con Dio oltre i dogmi e le casistiche della Chiesa.

Pregare, sì, ma quando il tuo profondo sorriso arrivi fino alla mia miseria, sempre giovane Iddio de' miei anni! Pregarti quando io ti senta e ti avverta, io solo e sperduto alla soglia del tuo tremendo mistero; io solo con te solo!

E non altri fra la tua immensità e la nullità mia che ti cerca, che si azzarda sulle tue vie tenebrose da stella a stella, nell'armonico turbinìo dell'universo nel quale ed oltre il quale tu sei, avvertito e pur sempre ignoto.