— Secondo gli anni dei coniugi. Poi a quei tempi si bevevano fiumi e si mangiavano montagne. Allora la grazia si alzava lo strascico per andarsene in tutta fretta.
Giacometta volle tutto vedere, improvvisamente bambina. Aveva dimenticato l'ora, l'ansia, l'angoscia che ci teneva pochi momenti prima; si era rasserenata. Correva e rideva, scherzava, animata da tutt'altri propositi che non fossero quelli dell'amore. L'amore lo aveva dimenticato forse, forse anche i propositi suoi erano svaniti. Ciò mi fece un po' nero di umore.
— Che cos'hai, Franzi? Non sei più allegro? Perchè fai quella faccia?
— Non me ne accorgo. Sarà un effetto di luce.
Scoppiò in una risata.
Quando ebbe rovistato ogni angolo, parve disposta ad essere più tranquilla. Si fermò; stette muta e pensosa. Disse poi:
— Vieni ad accendere il mio lume.
Ubbidii. Ella si fermò ai piedi del letto. Si era accigliata ad un tratto. Mi avvicinai guardandola. Rifuggì dal guardarmi. Allora, amareggiato ed inasprito, le tesi la mano:
— Buonanotte!
— Buonanotte!