— Mi par di sì. Deve essere una mia vicina.

— E quando è impazzita?

— Dopo la morte del marito... molti anni fa.

— E perchè veste in quel modo?

— Chi lo sa? Forse era il gusto del suo povero marito.

— Quanto è brutta, povera donna — fece Giacometta avviandosi.

Ed era tempo che si abbandonasse il luogo perchè la signora Adalgisa si disponeva a parlare e sa Iddio che cosa sarebbe uscito da quella sua bocca nera. Però non tanto in fretta ci allontanammo che non la si udisse gridare:

— Checco? Checchino?... Vieni, sai, che ti aspetto a cena!... Ci sarebbe un posto anche per Giacomettina se volesse degnarsi di venire in casa nostra! Hai capito, Checco?... Guarda che ti ho preparato i cappelletti con un cappone che ha fatto un brodo da leccarsi le dita!... Hai capito, Checco?

Non fui tranquillo se non quando Giacometta, con la sua estrema facilità di tramutare, non mi disse:

— Senti, Franzi, questa sera tu resti con noi, è vero?... Resti a cena con noi!