Io la fulminavo con gli occhi, ma ella aveva ormai preso l'abbrivo.
— Se sapessero la mia felicità! Nessuno certo può immaginarla! — riprese aprendo il ventaglio di piume. — Perchè io non ho vissuto che per questo ragazzo e si può dire che mi sono tolto il boccone di bocca per darlo a lui!...
Si sventolò più forte, tanto era il calore che le proveniva dal non poter dire tutto quello che avrebbe voluto e, per non perdere le staffe e mostrare quale e quanto fosse il suo interessamento per quella ch'ella chiamava già la fortuna della famiglia Balduino, esclamò:
— Ma quanto è bella questa Giacomettina nostra!...
Dopodichè sorrise al lume, agli uccellatori, al cameriere, a sè stessa, che si vedeva riflessa nel pallido fondo di una fra le grandi specchiere della sala. Sorrise e ricominciò, entrando in argomento, questa volta:
— Già, nella vita, l'amore è tutto. Si ha un bel parlare, ma quando l'amore non c'è più, non c'è più niente. Checco lo sa come la penso io. Dopo la morte del mio povero marito che era tutto il mio passatempo...
Veramente l'ilarità ch'ella veniva destando non la confortava troppo e lo si vedeva da certi corrugamenti delle sue foltissime sopracciglia; però siccome, com'ella fermamente credeva, c'era di mezzo il suo interesse, aveva tollerato ed era disposta a tollerare fino all'ultimo, pur di riuscire allo scopo suo che era quello di ficcare il suo rosso naso nelle cose che non la riguardavano e di combinare il matrimonio e di farsi accettare come parente dai signori Maldi.
— ... ho detto passatempo — riprese — perchè il mio povero marito era tutto, per me. Oh, vorrei che tutte le unioni riuscissero come la nostra! Non c'è stato mai niente da dire fra me e Giovanni. È ben vero che la buona moglie fa il buon marito, ma Giovanni era un vero eccesso... sì, volevo dire un esempio, una epigrafe...
Il carnevale era, quella notte, intorno al lume di casa Maldi.
— Del resto — continuò — a me piace la gente allegra e ridere fa buon sangue!