Quand'ebbe detto questo si levò e, senza salutar nessuno, si avviò verso la porta. Ma non aveva fatto dieci passi ancora che, presa dall'ira grande che la mordeva dentro, si rivolse di scatto verso di me e mi gridò fulminandomi con un'occhiataccia:

— Con te, poi, faremo i conti a casa, brutto carognone....

E così si licenziò molto nobilmente dalla presenza dei signori Maldi, la mia formidabile zia, squisita gentildonna.

XIV

Ebbene, sì, avevi ragione, Giacometta!... Avevi ragione!...

Il resto della sera non passò troppo lieta.

Giacometta aveva cambiato umore all'improvviso.

Mi ricordo che si parlava di Paolo e Virginia e che io avevo bonariamente osservato come un amore simile mi sarebbe parso troppo pastorale, troppo candido...

Giacometta non aveva detto niente; ma io, che la guardavo sempre, avevo notato una subita ombra negli occhi suoi e la sua fronte si era leggermente corrugata.

— Ho detto male, Giacometta?