— Scusa, Giacometta... che cosa ti ho fatto?
Non rispose.
— Ho detto qualcosa che non ti sia piaciuto?
Voltò il giornale e si chinò ancor più sul medesimo come se tutta la sua attenzione fosse assorbita chissà da quale racconto.
— Se ho potuto dispiacerti te ne chiedo scusa!
Nè mi accorgevo che la mia sciocca umiltà esercitava su di lei l'effetto opposto a quello che mi attendevo.
— Dimmi almeno che cosa ti ho fatto?...
Senza levare il capo dal giornale, rispose:
— Mi hai annoiata!... Vuoi saperlo?
Allora vidi tutto il mio mondo crollare; vidi le speranze che m'erano state sorelle svanire nella livida uniformità della mia povera vita; tutto mi si chiuse d'innanzi agli occhi della mente e mi sentii davvero morire in una squallida miseria di anni senza volto perchè senza amore.