Alla mia candida semplicità non poteva apparire se non come definitivo, l'improvviso atteggiamento di Giacometta.

E certo dovevo esser pallido e stravolto perchè ella volse rapidamente gli occhi verso di me e si affrettò a riabbassarli sul giornale accigliandosi ancor più.

— Allora... tutto è finito?... Tutto è finito, Giacometta?... Rispondimi!...

Si levò; piegò il giornale con minuziosa cura; si guardò intorno e si mosse per avviarsi.

— Mi lasci così?...

Si fermò appoggiando una mano alla tavola e mi chiese a sua volta con la maggiore indifferenza:

— Come dovrei lasciarti?

Non solo la sua voce era fredda, ma da tutta la sua persona appariva una grandissima noia.

— Non so... Credo di non meritare questo trattamento!...

— Quale trattamento?... Io non ti so capire davvero!...