— Vecchio, conducimi al castello. Europa Battifiore e Manso Liturgico sono qui, non è vero?

— Io non lo so — rispose il villano che s'era tolta la galosa e la rigirava fra le mani callose.

— Nel castello ci sono gli sposi — interloquì Giasmîn — ma noi non sappiamo come si chiamino.

— C'è anche un prete — soggiunse Êrla.

— Un prete! — esclamò il Cavaliere. — E per che fare?

— Sta sempre coi signorini — riprese Giasmîn — e parlano di religione. L'altro giorno anzi, la signorina mi confessò che voleva ritirarsi in convento.

— Ah canaglia! — gridò il Cavalier Mostardo scattando: — Canaglia matricolata!

Giasmîn ed Êrla si guardarono negli occhi stupefacendo.

Il Cavalier Mostardo riprese, rivolto a Giasmîn:

— Sono in castello i signorini a quest'ora?