— Sali dove salgo io e non perder tempo.

— No.

— Mi raccomando, non dimenticar nulla.

— No.

Lanciando buffi di vapore il treno passò su la piattaforma con reiterato fragore, entrò nella stazione rallentando la corsa; e, a un breve sibilo, fu fermo.

Pochi viaggiatori scesero lenti e assonnati. I ferrovieri si affannarono a strillare il nome della città.

Don Papera, seguito da Susanna, aveva perduto la bussola ormai, sicchè girava da un vagone a l'altro senza decidersi, senza sapere dove sarebbe salito.

— Due soli minuti di fermata! — strillò un guardiafreni; poi, imbattutosi in Don Papera lo sollecitò:

— Presto presto.

Un altro gli disse: