— In fondo al treno c'è posto.

E via, con le valigie che gli battevano su le gambe e gli inceppavano l'andare, seguito ciecamente dalla fedele Susanna, Don Papera si affrettò verso la coda del treno. Non aveva fatto dieci passi che udì una voce d'avviso:

— Partenza!

— Pronti!

— Pronti! — risposero altre voci.

— Ma dove va lei? — gli chiese con rudezza un impiegato.

— Voglio partire! — rispose timidamente Don Papera.

— Quale classe?

— Terza.

— Entri qui, presto, si spicci che il treno parte. — Aprì uno scompartimento di terza classe, vi fece entrare, anzi vi spinse i due malcapitati viaggiatori e richiuse con forza. Poco dopo il treno si avviò.