— Domando — riprese — quale è la sua opinione politica?

— Non ne ho.

— Ecco — aggiunse con voce tremante per repressa ira, il Popolini — ecco... forse non riesco a spiegarmi. — E alzando il tono, continuò: — Desideravo sapere s'ella milita fra i repubblicani, fra i socialisti o fra i monarchici.

— Io non milito — rispose l'interpellato col suo sorriso bonario.

Gli occhi del capo repubblicano lampeggiarono vivissimamente, le sue mani ebbero uno scatto nervoso. Fu per levarsi, ma si rattenne e cambiando tono e pronome, con un risolino sarcastico riprese:

— Sarete clericale allora?

— Meno che mai.

— Anarchico?

— Neppure.

A quest'ultima risposta il Popolini più non si frenò. Spinse indietro la sedia con impeto, si rizzò di scatto, battè i pugni sul tavolo e con gli occhi sbarrati, congestionato in viso, gridò protendendosi: