I romagnoli non conoscono se non gli estremi. Se una cosa è buona, e allora va accettata e imposta; se è cattiva, e allora va soppressa. I mezzi termini sono ignoti in Romagna.
Nel primo giorno della settimana di passione si inasprirono adunque, al Passo, i rapporti diplomatici.
Antonio Viminèdi, come di consueto, imperava; gli erano intorno i compagni attenti. Pietro Ramelli passeggiò in lungo e in largo, guardando a tratti il soffitto. Egli era in preda a visibile turbamento.
Entrò un ritardatario, Achille Donatelli: salutò, poi, come vide i compagni tacere, chiese:
— Avete letto il manifesto dei repubblicani?
Molti risposero:
— L'abbiamo letto.
— E... che ve ne pare?
— Peuh! — fecero alcuni; e Pietro Ramelli:
— Ci vorrebbero i tedeschi!