— Io vorrei non esser nato per non vedere questo mondaccio fatto così a rovescio.

— Ma vuoi sostituirti al Coso... vuoi sostituirti al Creatore, tu? Tutto è a rovescio per te, nulla v'è di buono! E allora è meglio non cosare perchè tu fai come coloro che si metton gli occhiali neri e vedono tutto oscuro.

— E non cosiamo! — rispose il colonnello sorridendo con lieve malignità. — Tanto se tutto va male io non ne ho colpa e col vostro ottimismo non cambiereste direzione a una piuma.

— Bella ragione! — gridò il capitano Ramelli che si accendeva d'ira — bella ragione! Quando hai torto, per difenderti, sostieni le maggiori strampalerie. Faresti inviperire un santo.

— Ecco la tua logica!

— Ma che logica! Io dico che è una vergogna sentirti parlare in tal modo qui, di fronte al Caffè dei Girondini, in tempo di elezioni!

— Ha ragione! — dissero i compagni.

— Io coi preti non voterò mai! — gridò Antonio Viminèdi con la sicurezza di aver toccato un tasto d'effetto.

Passò un silenzio generale. Pietro Ramelli riprese la sua passeggiata guardando qua e là con gli occhi torvi.

— Avreste forse il coraggio di votare insieme a coloro che vi odiano, che odiate e avete combattuto?