Quando Gian Battifiore si ebbe le tre buone novelle, tutto si rasserenò rincorandosi e, rivolto al suo dolce amico:

— Dunque — gli disse — non sorgeranno impedimenti a questa desiderata fine della nostra campagna?

— Di quali impedimenti parlate? Può esservi forse qualche impedimento quando c'è l'onore di mezzo?

— Tu sei ingenuo, a volte, amico mio! Sarebbe la prima volta? Scuse se ne possono trovar molte e i ragazzi sono ancora minorenni.

— Sindaco! Le chiacchiere sono buone per gli sciocchi non per noi. Qui l'affare si spiccia in poche parole: o li fanno sposare e allora pace con pace, o — e si soffiò sul palmo della mano — ... buona notte! Didino va a far visita alle stelle!

— Ma queste tue... intenzioni sono arrivate all'orecchio della contessa?

— Sì, ho procurato ch'ella le sapesse molto bene perchè potesse pensarvi.

— E l'ultima sua decisione la conosci?

— No; ma non può essere ch'ella voglia resistere; il Signor Rutilante l'ha abbandonata, poi ha paura.

Così continuavano conversando, ed era prossimo il meriggio, allorquando Divina bussò alla porta dello studio ed annunziò una visita.