— Chi mi cerca? — chiese il Sindaco.

— Una signora — rispose la fantesca enorme.

— E chi è?

— Non la conosco.

— Falla passare in salotto — disse Gian Battifiore; poi, rivolto al Cavalier Mostardo, chiese:

— E chi sarà?

— Non l'indovinate? — esclamò il Cavaliere, strizzando un occhio e lisciandosi i mustacchi. — Io scommetto che è la contessa!

— Impossibile!

— Vedrete!

— Ma come? così presto?... A quest'ora?... In casa di un repubblicano... lei!...