Don Vitupèri era un prete lungo ed ossuto, dal viso magro e rugoso e dagli occhi celesti. Indossava una veste rossigna, un tricorno verdastro e aveva un vestigio di scarpe.

Egli era anarchico di convinzione e i compagni suoi l'avevano in alto concetto, riconoscendo la sua sapienza.

Schignòtt andava ora a prendere consiglio.

Quando l'uscio fu chiuso, Don Vitupèri, riaccovacciandosi sul suo giaciglio, innanzi ad un vecchio libro, chiese in tono distratto:

— Novità?

Schignòtt protese il collo e rispose:

— Hanno imprigionato Gargiuvîn!

— Ah! — fece Don Vitupèri senza scomporsi; e non alzò gli occhi dal libro.

— Come? la notizia non ti fa impressione? — riprese Schignòtt.

— Niente affatto! — rispose il prete senza scomporsi.