Fin dalla mattina, al domicilio di ogni repubblicano, era stata recapitata una circolare misteriosa concepita in questi termini:

«Cittadino,

«In seguito alle luminose vittorie riportate in questi giorni dal nostro partito, una via ben più grande si è aperta.

«Siete pertanto invitato questa sera (ora consueta) alla sede del nostro principale circolo Danton per urgentissime comunicazioni.

«Vi si attende immancabilmente.

Per il Presidente:

«Ribelle Libertà Giovanelli.»

Però, siccome simili circolari erano, a lunghi periodi, consuete, nessuno pensò annettervi grande importanza o significato eccezionale.

Alle ore nove pomeridiane, ora consueta, alla spicciolata o a crocchi, parlando e accendendosi per le discussioni politiche, gli uomini rossi salirono le scale del circolo Danton e si raccolsero, come era loro abito nelle grandi occasioni, nella sala principale dalle pareti adorne di ritratti, di trofei e di bandiere.

Erano accese tutte le lampade, l'ambiente era discretamente illuminato.