— Certamente.
— E se aspettassimo prove più convincenti?
— Bisogna agire subito! — rispose il Cavalier Mostardo.
Ardito si strinse la fronte fra le mani, rimase in silenzio per qualche tempo, poi disse, scrollando il capo in atto risolutivo:
— Hai ragione. È necessario compromettere i nostri nemici. Tacendo, lascieremmo loro tempo per riparare al mal fatto!
Riprese la penna e vergò frettolosamente un articolerò di cronaca che lesse poi al Cavalier Mostardo.
«Fra poco sul conto dei nostri nemici, manipolatori della virtù, ne avremo da raccontar delle belle.
«Il pubblico giudicherà allora chi meriti più la sua stima: se noi, liberi pensatori, anime ribelli ma integramente sincere, o gli ipocriti seguaci della Chiesa.
«Ciò che si promette, non sarà insinuazione maligna, ma verità documentata!»
— Come va? — chiese Ardito a lettura finita.