Poi, dopo un silenzio, quand'ebbe ascoltato le frasi appassionate della giovane innamorata, conchiuse:

— Quando è l'età, è giusto!... L'uomo ci vuole!...

Così, in una notte d'aprile, dopo un lungo affannarsi silenzioso di Divina, un vegliare ai minimi rumori, un andar cauti lungo le pareti, un soffermarsi agli usci origliando, l'avvenimento si compì.

Manso Liturgico, pallido e tremante, aspettava nella via, guardando, con gli occhi larghi in nuova stupefazione, le fiammelle dei fanali sdoppiarsi e raggiare in grandi aureole.

Se Europa non fosse giunta a l'ora prefissa avrebbe cercato invano l'ardito amatore, poichè il giovanetto moveva già nella mente pensieri di solitaria fuga, allorchè vide avanzare le due donne.

Fece Divina levando una mano in cenno di riconoscimento:

— Ehi!

Ed Europa con maggior timidezza:

— Sei tu?

Manso Liturgico non rispose. Guardava quasi estatico, avvolto in un grande ferraiuolo nero sicchè le due donne sostarono temendo essersi ingannate.