Très bien.

L'assessore de l'annona gli lanciò un'occhiata feroce.

Seguirono per la grande piazza innondata di sole e il conte Agesilao, animandosi sempre più, nonostante la fredda cera degli illustri ospiti, dimostrò come la bella piazza fosse stata campo di grandi stragi, di insigni esaltazioni e di giostre e di quintane e di palii trionfali. — Se vide dilagare il sangue — soggiunse — se per l'aria la campana del popolo lanciò le sue grida d'allarme che corsero dai colli al mare e destarono ogni capanna; se gli uomini fecero scempio di uomini nel giro delle mura severe, sotto l'ombra delle alte grondaie su le quali si era annidata la morte, anche vide trionfar primavera, la bella piazza che cerchia un breve orizzonte, e vide passar carri e cavalli e bardotti coperti di acciaio e di argento; di ori scintillanti e di gemme, fra i suoni delle baldose, dei liuti e il ritmo lieto dei caribi. Vide i bei torneamenti, le magnificenze imperiali, le porpore, i broccati e le sete delle quali andarono adorne le dilettose giovanette al tempo in cui ogni bella cortesia fioriva per l'amore gentile; ella fu la terra madre di tutta una gente, il grande altare sacro all'ignoto Dio degli umani destini. Solitario orto un tempo, corso dai cantici gravi dei monaci cluniacensi, campo di orgogli e di bellezza di poi, di aspre violenze e di primaverili conviti; altare in cui fluì il sangue e si sparsero fiori, in cui giacquero i vinti, la faccia rivolta al cielo profondo e sul quale volarono canti propiziatori di amplessi fecondi; altare in cui gli uomini, arrovellandosi e accarnandosi, invocarono il cielo e la morte; l'amore e la morte; ara misteriosa nella quale tutta una gente esaltò la sua forza e la sua eterna paura: Iddio!

Il conte Agesilao De' Lavilla trasse un gran sospiro e Bortolo Sangiovese, l'assessore de l'annona, rimase con gli occhi sbarrati e luccicanti, il viso congestionato dalla commozione intensa. Solo, dopo qualche secondo, strinse vigorosamente la mano al conte Agesilao e gli disse in tono enfatico e solenne:

— Sei grande!

Gli scienziati speculavan un piccolo arco di luna, navicella d'argento, che scendeva fra nuvole ed aria verso il suo nido negli alti grani maggesi.

Poi, come passavan cantando due giovanette belle, in tutto quel sole d'oro, Hoergritz si rivolse al conte Agesilao e gli chiese:

Connaissez vous le folk-lore de votre pays?

Il conte fu preso da un certo imbarazzo e rispose:

Non monsieur, mais....